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CASINI, CON LIBERAL DEMOCRATICI AVANZA NOSTRO PROGETTO.. = Stampa

(AGI) - Roma, 6 feb. - "E' una iniziativa importante di convergenza con la costituente di centro. Importante perché il nostro progetto va avanti con gambe nuove e vagoni nuovi".


Così il leader Udc, Pier Ferdinando Casini, arrivando all'iniziativa promossa dai Liberal Democratici per la Costituente di centro.
Casini rivendica che l'Udc "va da solo nel 60% delle regioni, alla faccia di chi ci accusa di fare la politica dei due forni". (AGI)

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APC-UDC/ CASINI RECLUTA MELCHIORRE E TANONI: ARRIVI SIGNIFICATIVI
Alle Regionali da soli in 60% Regioni, alla faccia dei due forni

Roma, 6 feb. (Apcom) - Il leader dell'Udc, Pier Ferdinando Casini, recluta nella costituente di centro i liberaldemocratici di Daniela Melchiorre e Italo Tanoni e commenta soddisfatto: "E' un arrivo significativo. Aggiungiamo gambe nuove e vagoni nuovi al nostro progetto". A margine di un'iniziativa organizzata proprio dai Liberaldemocratici a Roma, Casini rivendica ancora l'autonomia del suo partito: "Andiamo da soli nel 60% delle Regioni alla faccia di chi ci accusa di fare la politica dei due forni".

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UDC: MELCHIORRE E TANONI ENTRANO NEL PARTITO DI CASINI

(ANSA) - ROMA, 6 FEB - Nuovi arrivi nell'Udc: i liberaldemocratici Daniela Melchiorre e Italo Tanoni entrano nel partito di Pier Ferdinando Casini che esprime soddisfazione per i nuovi ingressi. 'Sono significativi', commenta nel corso di una manifestazione della Costituente di centro.(ANSA).

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UDC: CASINI, PARTITO NUOVO; NON BASTA BUON RISULTATO REGIONALI =

(AGI) - Roma, 6 feb. - "L'obiettivo e' costruire un partito nuovo, capace di attrarre elettori non solo nell'area del centro e dei moderati, un partito con tanto di iscritti e tesserati che lavori per il dopo Berlusconi".
Il leader Udc, Pierferdinando Casini, parlando ad una iniziativa dei Liberal Democratici, indica la strada da percorrere per dar vita alla costituente di centro e avverte: "l'impresa e' difficile, non ci basta ottenere un buon risultato alle regionali, serve dar vita ad un partito nuovo e non un partito rinnovato, in grado di parlare non solo al mondo moderato e di centro".
"Io - prosegue - non ho nessuna ambizione di aprire la mia casa ad altri, bensì voglio costruire una casa nuova.
Costruiamo - insiste Casini - un partito diverso, che si conti, con iscritti e tesserati e che sia capace di ricalcare i modelli giusti del passato".
Il leader Udc non nasconde i "problemi che esistono, l'impresa e' difficile e nessuno ci regalerà niente, ma stiamo facendo un grande investimento per il futuro. Ci attaccano dicendo che lavoriamo per il dopo Berlusconi: sì lo stiamo facendo, perché convinti che questo assetto politico sia provvisorio. Siamo scontenti di questo bipolarismo che ha già due vincitori designati, la Lega e Di Pietro".
Casini rivendica che l'Udc "non si fa intimidire, non vogliamo padroni in casa nostra", per questo "costruiamo un partito nuovo, diverso". (AGI)

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APC-UDC/ CASINI:NON BASTA AFFERMARSI A REGIONALI, VOGLIO NUOVO PARTITO
Non sarà facile, ma lavoriamo per il dopo Berlusconi

Roma, 6 feb. (Apcom) - Il leader dell'Udc, Pier Ferdinando Casini, non rinuncia all'idea di far nascere un "partito nuovo" che sia l'approdo di quella costituente di centro che oggi ha reclutato anche la formazione dei Liberaldemocratici di Daniela Melchiorre e Italo Tanoni e il Movimento associativo italiani all'estero (Maie) del deputato italo-argentino Ricardo Antonio Merlo. Proprio partecipando a una iniziativa organizzata dai 'nuovi arrivati', l'ex presidente della Camera ha detto: "Non basta avere un buon risultato alle Regionali, ci vuole un partito nuovo, una realtà che non parli solo ai moderati e al centro".
"La mia - ha spiegato Casini - non è l'ambizione ad allargare la mia casa ma costruirne una nuova con i cattolici, con i liberaldemocratici, con i laici, con gli italiani nel mondo che sono una straordinaria risorsa. Dobbiamo impegnarci a costruire un partito nuovo che si conti, che abbia propri iscritti, tesserati, che sia un luogo di dibattito politico e che ricalchi pure i modelli del passato quando sono giusti".
Casini ha riconosciuto che "l'impresa è difficile, avremo enormi difficoltà, ma sono convinto che il paese inevitabilmente arriverà lì, e lì ci saremo noi". L'ex presidente della Camera ha ribadito infatti la convinzione che l'attuale bipolarismo sia "un assetto politico provvisorio". Quindi ha concluso: "Il nostro è un grande investimento per il futuro. Tutti i giorni veniamo attaccati e qualcuno dice, come se avesse scoperto chissà quale complotto, che noi lavoriamo per il dopo-Berlusconi. Non so se devo discolparmi ma confesso questa verità: noi lavoriamo per il dopo-Berlusconi".